Rompighiaccio nucleari russi e la nuova rotta commerciale Artica NSR
I rompighiaccio nucleari russi, come quelli del Progetto 22220, sono fondamentali per aprire la Northern Sea Route (NSR), una rotta commerciale artica che collega Europa e Asia. Con una flotta in espansione, inclusi modelli come Yakutia e Chukotka, la Russia punta a garantire la navigazione tutto l’anno entro il 2035, sfruttando l’energia nucleare (reattori RITM-200) per trasportare idrocarburi e merci. Nonostante sfide come sanzioni e l’affondamento della nave Ursa Major nel 2024, Mosca rafforza la sua supremazia nell’Artico.

Attualmente, lo sviluppo della rotta commerciale nell'Artico e delle sue infrastrutture rappresenta uno dei principali obbiettivi della società statale Russa Rosatom. Nel 2018 il Governo della Federazione Russa ha conferito a Rosatom i poteri di operatore infrastrutturale della Rotta Marittima del Nord (NSR). Nel Dicembre del 2019, il Governo della Federazione Russa ha approvato il "Piano di sviluppo delle infrastrutture della NSR fino al 2035", elaborato da Rosatom.
La Rotta Marittima del Nord è un itinerario navale e la principale via di comunicazione marittima nell'Artico Russo. Uno degli obbiettivi strategici di Rosatom è trasformare la NSR in un'arteria di trasporto efficiente che colleghi Europa, Russia e la regione Asia-Pacifico.
La Russia possiede l'unica flotta al mondo di rompighiaccio nucleari, progettata per garantire la presenza nazionale nell'Artico attraverso l'uso di avanzate tecnologie nucleari. Solo con la sua comparsa, è iniziata la vera esplorazione dell'estremo Nord.
Le principali attività della Rosatomflot (società del gruppo Rosatom che gestisce la flotta di rompighiaccio nucleari) includono: il supporto di rompighiaccio per la scorta di navi nelle acque della NSR verso porti Russi ghiacciati; l'organizzazione di spedizioni scientifiche all'estremo Nord; la gestione di operazioni di soccorso in condizioni di ghiaccio lungo la NSR e nei mari non artici ghiacciati.
La flotta nucleare attuale comprende tre rompighiaccio atomici con impianto nucleare a due reattori da 81.500CV ("Arktika", "Sibir" e "Ural" ), due rompighiaccio atomici con impianto a due reattorida 75.000CV ("Yamal" e "50 Let Pobedy"), due rompighiaccio con reattore singolo da circa 50.000CV ("Tajmyr", "Vajgac"). A questi si aggiunge la portacontainer nucleare "Sevmorput" con una potenza del reattore di circa 40.000CV. Entro il 2026 è previsto il completamento della costruzione di altri due rompighiaccio nucleari da 81.500CV ciascuno.
Entro il 2027 entrerà a far parte della flotta Russa il rompighiaccio nuclerare più potente del mondo, classe "Rossiya" con caratteristiche rivoluzionarie, una potenza di 120MW(164.000CV), capacità di rompere ghiacci spessi 4 metri e uno scafo largo 47 metri per aprire canali più ampi alle navi commerciali. Questa nave di nuova generazione svolgerà un ruolo cruciale per lo sviluppo del traffico commerciale Artico.
Rosatomflot gestisce inoltre tre navi per servizi tecnici e la portacontainer "Rossiya". Supervisiona anche le navi portuali per l'area di Sabetta. i rimorchiatori di classe ghiaccio "Pur" e "Tambey" , i rimorchiatori rompighiaccio "Yuribey" e "Nadym" e il rompighiaccio portuale "Ob".
La storia della flotta nucleare Russa inizia il 3 Dicembre 1959, con l'entrata in servizio del primo rompighiaccio necleare al mondo, "Lenin". Solo con l'avvento della flotta atomica negli anni '70 , la NSR ha iniziato a configurarsi come arteria di trasporto nazionale nell'Artico. L'entrata in funzione della "Arktika" nel 1975 ha aperto la navigazione attuale nel settore occidentale artico. In questa fase, la sviluppo del distretto industriale di Noril'sk e del porto di Dudinka(operativo tutto l'anno) sono stati cruciali. Successivamente sono stati costruiti i rompighiaccio "Sibir" , "Rossiya", "Sovetskiy Soyuz", "Tajmyr", "Vajgak", "Yamal" e "50 Let Pobedy". La loro costruzione ha consolidato per decenni il vantaggio tecnologico russo nella costruzione navale nucleare.
Oggi Rosatomflot si concentra sulla sicurezza della navigazione e sulla stabilità della NSR, inclusi i transiti. Il trasporto di idrocarburi e altri prodotti verso Asia ed Europa via NSR rappresenta un'alternativa reale ai collegamenti tradizionali attraverso i canali di Suez e Panama. Offrea un risparmio temporale: ad esempio, la distanza da Murmansk ai porti giapponesi e di circa 6000 migliavia NSR (circa 18 giorni) contro le 12000 miglia via Suez (37 giorni). Il progetto federale"Sviluppo della NSR", incluso nel "Piano di modernizzazione infrastruttrale", prevede non solo la costruzione di nuovi rompighiaccio nucleari ma anche lo sviluppo di porti come la costruzione del terminale "Utrenniy" nella penisola di Gydan, modernizzazione del porto di Murmansk come Hub logistico principale e sviluppo del porto di Sabetta con piani per triplicare la sua capacità operativa entro il 2030. Il traffico commerciale sulla NSR punta ad arrivare fino a 200 milioni di tonnellatte annue entro il 2030, trainato anche da altri progetti come l'Artic LNG 2 e il Vostok Oil portato avanti dalla Rosneft. Il progetto comprende anche la modernizzazione di navi di soccorso, idrografiche e di pilotaggio, oltre al miglioramento dei servizi di navigazione con sistemi di monitoraggio satellitare e integrazione del sistema GLONASS(alternativa russa al GPS) e dell'intelligienza artificiale per ottimizzare le rotte e fornire previsioni meteorologiche più accurate.
La creazione di Hub logistici come a Vladivostok e Kaliningrad e l'introduzione di navi portacontainer ice-class permetteranno di collegare la NSR alle rotte europee e asiatiche rendendo l'Artico una rotta commerciale estremamente competitiva.