Base Lunare Russia-Cina
Base lunare di Russia e Cina: piani per il 2035, ricerche sulla Luna, energia nucleare, ILRS contro Artemis, cooperazione internazionale nello spazio.

Nel 2021 Russia e Cina hanno stipulato un accordo per la creazione di una stazione di ricerca congiunta sulla superficie lunare con possibili estensioni orbitali. Il progetto mira a realizzare una base scientifica autonoma a lungo termine per attività scientifica e di ricerca.
Lo sviluppo di questo progetto portato avanti dai due governi vede al centro dell'attenzione l'agenzia spaziale Cinese (CNSA) e l'agenzia spaziale Russa (Roscosmos). La realizzazione del progetto si divide in tre fasi principali: La fase 1 con data di inizio nel 2021 e termine nel 2030 prevede missioni robotiche destinate alla mappatura dettagliata della superficie lunare, atterraggi di precisione e una verifica tecnologica. La fase 2 prevede la costruzione di moduli energetici, logistici e di comunicazione incluso l'utilizzo di reattori nucleari compatti portatili (in fase di sviluppo dalla Russia) e pannelli solari. La fase 3 con inizio previsto nel 2035 (fase finale) ha come obbiettivo quello di garantire abitabilità umana, test di stampa 3D con regolite lunare e l'utilizzo di risorse minerarire della luna.
Attualmente la Russia sta testando e svillupando reattori nucleari compatti con una potenza fino a 40kW, che in combinazione con pannelli solari avanzati garantiranno alla base energia continua.
Verrà sviluppata una rete satellitare dedicata per i collegamenti Terra-Luna per garantire supporto alle operazioni, le strutture abitative saranno tutte equipaggiate con sistemi di soppravivenza a ciclo chiuso ( test previsto nel 2028 con la missione spaziale Chang'e-8).
Le prossime missioni chiave prevedono nel 2026/2027 il lancio da parte della Russia di una sonda robotica(Luna 26) per fare una mappatura dettagliata della superficie lunare, studiare l'ambiente spaziale e individuare risorse utili come ghiaccio, elio-3 e metalli vari. La sonda sarà equipaggiata con un laser altimetro per la mappatura topografica, uno spettrometro a raggi gamma per un analisi degli elementi sulla superficie, uno spettrometro a neutroni fondamentale per il rilevamento di idrogeno e un analizzatore al plasma per uno studio del vento solare e della magnetosfera.
Nel 2027/2028 è previsto l'inizio della missione Luna-27. Questa missione robotica ha come principale obbiettivo quello di studiare il ghiaccio d'acqua nella regolite lunare mediante un trapano criogenico e studio della sua composizione chimica per capire la stabilità dei depositi nel polo sud lunare.
Allo stasso tempo la Cina prevede il lancio delle missioni Chang'e-7 e Chang'e-8 nel 2026 e 2028 con obbiettivo quello di portare sulla luna un rover e una mini sonda volante per un'analisi delle risorse e successivamente test di stampa 3D con l'utilizzo delle risorse in situ.
Il progetto di questa base spaziale si basa sulle risorse minerarie lunari e sulla capacità di poterle utilizzare al meglio. Una delle risorse chive sarà il ghiaccio d'acqua al polo sud lunare. Esso sarà di fondamentale importanza per ricavare acqua potabile, ossigeno e idrogeno come propellente per razzi riducendo notevolmente i costi. L'Elio-3 accumulato nella regolite lunare e trasportato dal vento solare verrà utilizzato per la fusione nucleare e grazie alle stampanti 3D la polvere della regolite verrà utilizzata come materiale per la costruzione di abitazioni e strutture.
I metalli e i minerali presenti nel sottosuolo come titanio,ferro, silicio, neumidio e europio potranno essere utilizzati per la costruzione di infrastrutture in loco e la produziione di componenti per satelliti e veicoli spaziali.
Russia e Cina mirano a trasformare la Luna in una piattaforma strategica per la ricerca scientifica, l'estrazione mineraria spaziale e l'esplorazione dello spazio profondo.
Una sfida grandiosa e affascinante con però ancora tante difficoltà da superare, che se risolte permetteranno all'umanità di essere sempre più vicina al diventare una civiltà interplanetaria.